La vera storia

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Circa 2000 anni fa, quattro scrittori hanno registrato la vita e l’insegnamento di Gesù. I primi quattro libri del Nuovo Testamento portano i loro nomi: Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

Matteo era uno dei dodici discepoli di Gesù. Egli offre un resoconto di prima mano di quello che Gesù ha detto e fatto nel corso di un periodo di tre anni.

Luca era un medico che diventò un seguace di Gesù dopo la Sua morte. Ha trascorso molto tempo con chi era vicino a Gesù durante il Suo ministero terreno.

Giovanni scrisse l’ultima delle quattro storie. Dei dodici discepoli, nessuno era così vicino a Gesù come Giovanni. Era il solo discepolo ai piedi della croce. Gesù ha dimostrato la sua grande fiducia in Giovanni invitandolo a prendersi cura di sua madre Maria. Al tempo in cui scrisse l’ultimo dei Quattro vangeli Giovanni era l’unico dei dodici discepoli ancora in vita.

Il vangelo di Marco è stato il primo dei quattro ad essere scritto. Marco era un giovane ragazzo durante l’ultima parte della vita di Gesù, è cresciuto e viaggiato con Pietro, uno dei primi seguaci e amici più cari di Gesù. Pietro era un pescatore che ha seguito personalmente Cristo e viaggiò con lui per più di tre anni. Sappiamo dagli storici della chiesa primitiva che Marco ha scritto quello che ha imparato da Pietro, e predicò su Gesù a tutti coloro che volevano ascoltare. Ireneo scrive nel 175 AD: “Marco, il discepolo e interprete di Pietro, ha trasmesso anche a noi per iscritto le cose predicate da Pietro”.

Delle quattro storie, quella del Vangelo di Marco è la più semplice, la presentazione più breve e diretta della vita di Gesù scritta in un linguaggio comune. Nessuno degli altri Vangeli dedica gran parte del suo contenuto alla sofferenza, morte e risurrezione di Gesù. Marco non menziona la genealogia o la nascita di Cristo ma comincia il suo Vangelo descrivendo la predicazione e il battesimo di Giovanni Battista, seguita dal battesimo e la tentazione di Gesù. Poi introduce il ministero pubblico di Gesù in Galilea, con particolare attenzione alle Sue opere miracolose dove dimostra di essere il Figlio di Dio.

Come in tutti i sermoni di Pietro su Gesù registrati nel Libro degli Atti, la presentazione di Cristo nel Vangelo di Marco risponde a due domande semplici ma importanti. È diviso quasi perfettamente in due parti uguali, nella prima presenta “chi è Gesù” e nella seconda “perché ha dato la Sua vita”.

Dalla prima parte del capitolo 1 fino alla fine del capitolo 8, Marco registra le opere miracolose di Gesù e ripetutamente richiama l’attenzione sul significato di chi è Gesù. È per questo che nella prima metà del Vangelo di Marco si ripete spesso la parola “chi”.

Nel primo capitolo, Marco afferma chiaramente che Gesù è il Figlio di Dio. Anche i demoni hanno dato questa testimonianza: «Io so chi tu sei, il Santo di Dio!». Ma Gesù non ha permesso ai demoni di parlare, «perché sapevano chi era» (1:24-25). Nel capitolo 2, gli scribi dissero: «Chi può perdonare i peccati, se non uno solo, cioè Dio?» (2:7). Nel capitolo 4, dopo che Gesù miracolosamente ebbe calmato la tempesta, i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?» (4:41). Il culmine della presentazione di Marco su chi è Gesù si trova nella prima metà del libro e arriva fino alla fine del capitolo 8: «‘Chi dice la gente che io sia?’ Essi risposero: ‘Alcuni, Giovanni il battista; altri, Elia, e altri, uno dei profeti’. Egli domandò loro: ‘E voi, chi dite che io sia?’ E Pietro gli rispose: ‘Tu sei il Cristo’» (8:27-29). La seconda metà dei 16 capitoli di Marco descrive l’ultima settimana della vita di Gesù sulla terra, la sua sofferenza, morte e risurrezione. In una serie di dichiarazioni Gesù rivela lo scopo per cui è stato inviato nel mondo: «Il Figlio dell’uomo soffrisse molte cose, fosse respinto dagli anziani, dai capi dei sacerdoti, dagli scribi, e fosse ucciso e dopo tre giorni risuscitasse» (8:31). «Il Figlio dell’uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini ed essi l’uccideranno; ma tre giorni dopo essere stato ucciso, risusciterà» (9:31). «Noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà dato nelle mani dei capi dei sacerdoti e degli scribi. Essi lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, i quali lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e l’uccideranno; ma, dopo tre giorni, egli risusciterà» (10:33-34). Nel libro di Marco inoltre, sono contenute altre tre “confessioni” fondamentali. Marco stesso confessa Gesù come il Figlio di Dio; quindi, la confessione di Pietro alla metà del libro: «Tu sei il Cristo»; ed è la preparazione per la confessione del centurione romano: «Veramente, quest’uomo era Figlio di Dio!» (15:39).

Dopo aver letto il vangelo di Marco, della vita e gli insegnamenti di Gesù, scoprirai che la Sua vita ha toccato il centro della tua esistenza.

Author: Chiesa Cristiana Evangelica ADI Brindisi

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